Usare un Delay al Posto di una Riverbera?

Per impostazione predefinita, se abbiamo bisogno di ricreare un’atmosfera durante il mixaggio, spesso abbiamo la reazione di aggiungere una riverbera.

Del resto, ce ne sono di tutti i tipi: plate, room, hall… con nomi piuttosto evocativi. Sembra quindi logico usarli per aggiungere dimensione alle registrazioni.

Tuttavia, il delay o eco è spesso percepito come un semplice effetto speciale, creativo, e utilizzato solo marginalmente, “per divertimento”.

Tuttavia, la differenza tra riverbera e delay è molto minore di quanto sembri. Infatti, entrambi sono molto utili per aggiungere spazio e aumentare l’immagine stereo di un mix.

Ma allora, quando è necessario utilizzare l’uno piuttosto che l’altro? Un delay può davvero sostituire una riverbera?

È ciò che vedremo… 🙂

Esempio di mixaggio con un delay

Piccola definizione di un delay…

Un delay è semplicemente un eco.

Come se tu stessi gridando in montagna, e il versante opposto ti rimandasse la tua voce dopo qualche secondo.

In sostanza, il suono viene riprodotto identico, ma in modo sfasato nel tempo.

Certo, molti plugin di delay permettono di aggiungere colore alle ripetizioni grazie a filtri o saturazione, ma in generale ogni riflessione è percepibile individualmente. In altre parole, sono tutte differenziabili l’una dall’altra.

Ecco un esempio molto semplice di eco su una cassa chiara:

…e di una riverbera

In un certo senso, una riverbera è costituita da una moltitudine di echi, che diventano rapidamente inseparabili l’uno dall’altro.

Qui, non sono semplici ripetizioni a essere simulate, ma vere e proprie riflessioni multiple che rimbalzano da muro a muro.

Il tutto forma così un insieme sonoro complesso che dà l’illusione che la registrazione avvenga in una stanza, un hall, un’arena…

Ci sono ovviamente tutti i tipi di plugin di riverbera, ma in generale tutti collocheranno lo strumento o la voce che stai mixando in uno spazio virtuale, invece di ripetere semplicemente il suono.

Per chiarezza, ecco quindi di nuovo un esempio di questo effetto:

Usare un Delay invece di una Riverbera?

Purtroppo, non c’è una risposta unica del tipo “mettere sempre una riverbera per la voce” o “bisogna mettere delay corti sulla chitarra elettrica”.

Infatti, la scelta delay/riverbera dipende in particolare:

  • dal gusto della persona che mixa;
  • dalle frequenze e dagli strumenti presenti nel mixaggio;
  • dallo stile musicale;
  • dalla densità del mix.

La vera domanda da porsi è quindi piuttosto:

“Cosa si può fare con un delay?”

Il problema della riverbera

In assoluto, si possono posizionare le riverbere ovunque o quasi, non appena si desidera dare dimensione alle proprie registrazioni e più precisamente una sensazione di spazio. In particolare, sono molto pratiche per dare l’illusione di spazi 3D realistici.

Tuttavia, le riverbere ci confrontano spesso con un problema di grandezza: occupano spazio nel mix.

In altre parole, coprono uno spettro di frequenze ampio e sono per definizione più dense del delay poiché costruite attorno a un insieme di riflessioni.

Ascolta di nuovo gli esempi audio dei paragrafi precedenti.

Su quello della riverbera, si ha l’impressione di un suono molto più complesso rispetto a quello del delay, vero?

Il contributo del delay

Il grande vantaggio del delay è che in un mix carico, ti permetterà di apportare dimensione alle tue registrazioni senza rendere il suono confuso o disordinato. E questo, grazie alla semplicità del suo funzionamento.

Immagina ad esempio un brano di heavy metal, con chitarre distorte e una batteria aggressiva.

In questo tipo di situazione, non c’è sempre spazio per una riverbera, che si perderà nel suono delle chitarre e farà perdere chiarezza al mixaggio.

Al contrario, un’eco potrebbe essere una buona alternativa, poiché sarà più sottile.

Senza sorpresa, questo effetto è particolarmente efficace sulle voci rock e rap/hip-hop…

Cosa si può fare con un delay

Opzione 1 : il Slapback Delay

Si tratta di un eco molto breve, impostato generalmente tra 30 e 100 ms (millisecondi), e utilizzato per lo più su voci.

Deve esserci una sola ripetizione: è quindi necessario assicurarsi che non ci sia un’impostazione di feedback attivata.

In questo caso, l’effetto spaziale sarà piuttosto debole, ma il slapback delay darà corpo alla registrazione e aggiungerà un po’ di dimensione.

Facciamo un esempio semplice con la voce rappata dell’artista canadese Admiral Crumple, estratta dal suo brano Keeps Flowing (e con il suo gentile permesso).

Ecco il mix grezzo:

Con una riverbero (un po’ forzata in questo caso), è carino, ma perdiamo in punch, in dinamica:

D’altra parte, con un slapback delay (di nuovo un po’ esagerato) è meglio, e decisamente più adatto allo stile:

Opzione 2 : Un delay lungo

Un’altra astuzia consiste nell’aumentare l’impostazione di Feedback per generare riflessioni multiple, un po’ come una riverbero.

Facendo ciò, una parte del segnale in uscita viene reiniettata nel plugin, dando una sensazione di spazio spesso di tipo vintage, ma meno densa di quella che si potrebbe avere con una riverbero.

Ecco un esempio di creazione di uno spazio simile a quello di una riverbero ma grazie a un delay:

È da notare che spesso, se le ripetizioni sono sincronizzate con il tempo del DAW, l’effetto sarà più interessante perché non danneggerà il ritmo del brano.

Consiglio: per i pad di sintetizzatori, usa un delay di tipo “ping pong” per un’immagine stereo più ampia

E per andare oltre

Per ancora più texture e soprattutto per avere un suono più colorato o almeno più personalizzato, un’altra opzione è a tua disposizione: concatenare un delay e poi una riverbero sulla stessa traccia.

Certo, può sembrare estremo, ma vale la pena provare se ti piace un po’ il lato sperimentale e vuoi trovare “il tuo suono”.

In conclusione

Alla fine, è chiaro che i delay sono potenti quanto le riverberi per dare un effetto di spazio nei tuoi mix.

Anche se offrono un suono abbastanza diverso e meno realistico, la loro densità sonora più bassa, sia temporalmente che in termini di frequenze, li rende più facili da mixare.

E forse un po’ più originali.

Quindi, nei tuoi prossimi mix, prova a mettere un delay invece di una riverbero (ad esempio uno di questi plugin gratuiti) – ne vale davvero la pena 😉