In uno studio domestico, aggiungere un subwoofer da monitoraggio (noto anche come “sub” o “cassa di basse da monitoraggio”) ai vostri monitor può essere una buona idea per supportare la parte bassa dello spettro delle frequenze e avere semplicemente “più basse” di quelle che i vostri monitor possono generare di base.
Soprattutto se fate musica elettronica o rap, stili musicali per i quali è cruciale sentire bene le basse frequenze durante le fasi di produzione e missaggio.

Attraverso questo articolo, che si inserisce nella scia dei miei numerosi altri consigli sul materiale per home studio, vi propongo una selezione di alcuni modelli di subwoofer che per me hanno senso nel contesto di uno studio domestico o perché no, in studi di dimensioni medie.
Piccola nota a margine: il modello più economico raccomandato qui costa intorno ai 300€.
Sì, è già un piccolo budget, ma non posso che invitarvi a evitare i modelli ultra-entry level, che potrebbero bastare per ascoltare musica ma non possono essere seriamente utilizzati per la produzione musicale o il missaggio.
Insomma, questo articolo è diviso in due parti: prima vi darò alcuni consigli di installazione, e poi troverete la mia selezione di subwoofer da monitoraggio — se volete andare dritti al punto, non esitate a cliccare qui per accedere direttamente alle mie raccomandazioni di materiale.
Come collegare un subwoofer da monitoraggio?
Prima di acquistare una cassa di basse per il vostro home studio, è importante capire bene come la collegherete ai vostri monitor.
In altre parole, capire cosa collegherete, dove e con quale cavo.
Altrimenti rischiate di fare errori durante l’acquisto! 🙂

Collegare un subwoofer da monitoraggio è comunque più semplice di quanto si possa pensare inizialmente: invece di collegare i vostri monitor alla vostra interfaccia audio, dovete infatti collegarli direttamente alla cassa di basse utilizzando un cavo bilanciato (con connettori XLR o jack da 6,35mm, è lo stesso).
Successivamente, è il subwoofer stesso che dovrete collegare alla vostra interfaccia audio, di nuovo tramite due cavi bilanciati che trasmetteranno un’informazione audio stereo (un cavo per il canale sinistro, un cavo per il canale destro).
Il sub si occuperà poi di inviare il segnale a ciascun monitor e di filtrare le frequenze medie e alte che non potrà riprodurre.
Alcune osservazioni a questo proposito:
- Verificate bene che il vostro subwoofer abbia ingressi bilanciati. Su alcuni modelli entry level, avete a disposizione solo ingressi sbilanciati con connettori RCA — il che non è ideale perché potrebbe fornire un suono con più interferenze.
Se l’argomento vi interessa, visitate questo articolo sui cavi per home studio. - Alcune casse vi permettono di regolare una frequenza di crossover, cioè di selezionare la frequenza di taglio al di sopra della quale il sub non funzionerà.
80 Hz può essere un buon punto di partenza, ma è necessario regolare questo parametro in base all’acustica della vostra stanza e alla capacità dei vostri monitor satellitari di riprodurre le basse frequenze. - Non dimenticate che il posizionamento del subwoofer e il trattamento acustico della vostra stanza sono elementi importanti per garantire che la risposta in frequenza delle basse sia la più equilibrata possibile.
Vi consiglio quindi di fare delle misurazioni acustiche della vostra stanza. - Potete acquistare una cassa di basse di un’altra marca rispetto a quella dei vostri monitor, non ci sono assolutamente problemi.
La mia selezione dei migliori subwoofer da monitoraggio per lo studio (home studio)
Se esistono un gran numero di modelli diversi, ho raggruppato qui di seguito le mie preferenze evitando l’ultra-entry level poco performante e l’attrezzatura davvero di alta gamma (> 1000€) che richiede budget davvero consistenti.
1. KRK S8G4

Marca : KRK
Membrana : 8 pollici
Frequenza : 34,5 – 133 Hz
Potenza : 109 Watt RMS
KRK non è necessariamente il mio marchio preferito, e in effetti non raccomando mai i loro monitor (anche se sono migliorati nelle ultime versioni…).
Detto ciò, trovo che il loro subwoofer attivo da 8 pollici sia una scelta corretta per chi ha un budget ridotto, e quindi tipicamente adeguato per un utilizzo in home studio.
Certo, la frequenza inferiore di 34,5 Hz è un po’ alta e la griglia di protezione del diffusore è opzionale, ma troviamo comunque un crossover con 4 opzioni (70, 80, 90 e 100 Hz) e un insieme completo di connettori asimmetrici (RCA) e simmetrici (XLR e Jack) che permetterà un’integrazione del subwoofer in qualsiasi contesto.
Apprezzeremo anche la presenza di un ground lift, per rimuovere la messa a terra in caso di problemi di interferenze, così come di un interruttore che consente di invertire la fase del segnale audio.
Una buona scelta per la fascia entry level.
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2. JBL LSR 310S

Marca : JBL
Membrana : 10 pollici
Frequenza : scende fino a 27 Hz (@ -10 dB)
Potenza : 200 Watt RMS
Certo, il marchio non comunica molto chiaramente sulla gamma di frequenze associata a questo subwoofer da monitoraggio, ma si tratta di un subwoofer piacevole per un uso in home studio — molto coerente in termini di qualità con i famosi monitor JBL LSR che a loro volta hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Sul retro del subwoofer, troviamo connettori simmetrici, con ovviamente un controllo del volume e opzioni di crossover un po’ limitate, il che non consente necessariamente di effettuare una regolazione precisa.
Un interruttore di inversione di fase è però integrato.
Nel complesso, il JBL LSR 310S offre una riproduzione delle basse frequenze gradevole e completamente utilizzabile, anche se potreste sentire alcune vibrazioni a volume molto alto.
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3. Yamaha HS8S

Marca : Yamaha
Membrana : 8 pollici
Frequenza : 22 – 150 Hz
Potenza : 150 Watt RMS
Avrete senza dubbio sentito parlare della serie di monitor HS (HS5, HS7, HS8) di Yamaha, che si trova molto frequentemente in home studio e che fa parte delle mie raccomandazioni in termini di monitor.
Bene, senza sorpresa alla fine, il subwoofer da monitoraggio della stessa serie è altrettanto qualitativo.
Infatti, con il Yamaha HS8S, ci si trova di fronte a un subwoofer con un ottimo rapporto qualità/prezzo, che restituisce in modo molto onesto le basse frequenze con un buon livello di dettaglio — anche se il posizionamento nella stanza e il trattamento acustico rimarranno elementi importanti per poter godere del suono.
La potenza di 150 Watt è inoltre ampiamente sufficiente nella maggior parte delle situazioni di home studio / piccolo studio.
Sul retro del subwoofer, troviamo connettori bilanciati, un interruttore per invertire la fase e un controllo del livello del volume.
Punto positivo: è possibile anche regolare in modo indipendente il filtro passa-alto e il filtro passa-basso, per un’ottimizzazione del crossover davvero perfetta nella vostra stanza con la vostra acustica.
Un’ottima scelta, a mio avviso, per un home studio.
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4. Adam Audio Sub 8

Marca: Adam Audio
Membrana: 8 pollici
Frequenza: 28 – 150 Hz
Potenza: 240 Watt RMS
Adam Audio è un marchio che apprezzo molto in un certo senso, e che ha molto senso in un home studio quando si desidera investire un po’ nel proprio sistema di ascolto.
(Ammetto, sono un po’ di parte perché le mie casse sono delle Adam A7X, ma va bene… 🙂 )
Infatti, il loro subwoofer Sub 8 (quindi con un altoparlante da 8 pollici) è davvero performante, anche se se il vostro budget lo consente, potete dare un’occhiata al Sub 10 ad esempio.
Il Sub 8 scende bene nelle basse, e completa in modo efficace lo spettro di frequenze già fornito dalle vostre casse.
Sul frontale, trovate due potenziometri: uno gestisce il volume, e l’altro il crossover (tra 50 e 150 Hz), il che offre una buona flessibilità per adattare il subwoofer all’acustica della vostra stanza.
Sul retro del sub, trovate connettori bilanciati e sbilanciati, così come diverse regolazioni che vi permettono di filtrare il suono delle vostre casse satelliti.
Per me è un ottimo investimento per il vostro home studio, con un rapporto qualità/prezzo interessante.
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5. Focal Sub One

Marca: Focal
Membrana: 2×8 pollici
Frequenza: 32 – 120 Hz
Potenza: 200 Watt RMS
Con il Sub One, rimaniamo sotto la soglia dei 1000€ anche se il prezzo sale un po’.
Questo subwoofer, proposta del marchio francese Focal, si distingue con due altoparlanti da 8 pollici, ciascuno abbinato a un amplificatore da 100 Watt.
Senza sorpresa, siamo su qualcosa che suona bene, con bassi precisi, nitidi e senza distorsione, ma apprezzeremo anche le diverse regolazioni:
- un potenziometro che consente di controllare con precisione la rotazione di fase del segnale (da 0° a 180°);
- un filtro passa basso regolabile e un filtro passa alto con due opzioni (60 e 90 Hz) per filtrare il segnale degli altoparlanti satelliti;
- un’opzione di standby automatico (ma disattivabile se necessario).
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6. Dynaudio 9S

Marca: Dynaudio
Membrana: 9,5 pollici
Frequenza: 22 – 175 Hz
Potenza: 300 Watt RMS
9 pollici e mezzo.
Con questo, scendi davvero nei bassi (22 Hz dichiarati dalla marca!).
E in più, l’amplificazione dietro questo Dynaudio 9S è davvero potente (300 Watt).
Quindi siamo piuttosto su un subwoofer che sarà adatto se hai una stanza abbastanza grande; in altre parole, penso che sarà probabilmente un po’ sovradimensionato in un piccolo home studio.
Detto ciò, è un ottimo investimento per bassi precisi e densi, con una qualità di costruzione ben presente.
Le connessioni disponibili sono simmetriche e solo in XLR (il che non è davvero un problema ma merita di essere notato).
Dietro, un filtro crossover 50-150 Hz, un interruttore di filtro passa alto per i satelliti e un interruttore di inversione di fase consentono una gestione fine della risposta del subwoofer nella stanza.
Si noterà anche un’opzione di standby automatico disattivabile, per risparmiare energia se non hai spento il dispositivo.
Insomma, un ottimo sub sotto la soglia dei 1000 euro.
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In conclusione
Ecco, ora conoscete le mie raccomandazioni in termini di subwoofer di monitoraggio per il vostro studio o il vostro home studio.
Tuttavia, se avete domande, non esitate a porle nei commenti qui sotto.
► E se desiderate anche informarvi su altoparlanti da monitoraggio, non dimenticate di consultare i miei consigli su questa guida dettagliata.